Convegno - Comis

Vai ai contenuti

Menu principale:

CONVEGNO MISSIONARIO ANNUALE DELLA COMIS – ANNO 2013


Carissimi cristiani,

rivolgo un caloroso saluto a tutti voi che siete venuti qui a questo annuale convegno missionario della Comis; un saluto tutto particolare al nostro Arcivescovo Mons. Luigi Moretti ed al nostro Sindaco dott. Vincenzo De Luca; a sua Eminenza Cardinale Baselios Cleemis Thottunikal, oltre ad un affettuoso saluto, anche un vivissimo ringraziamento per essere venuto dalla sua sede episcopale di Trivandrum, capitale del Kerala, per partecipare a questo convegno.
Il Convegno è stato posticipato di qualche settimana  per permettere a Sua Eminenza di essere presente, perché primadi questa data ne era impedito. Il motivo per cui lo abbiamo fatto di sabato e non di domenica, e questo avviene per la prima volta, è per permettere al nostro Arcivescovo Mons. Moretti di essere presente, perché la domenica 27 dev’essere a Roma, con gli altri Vescovi della Regione, per partecipare alla visita ad limina presso la  Santa Sede, perciò un duplice ringraziamento per questa presenza.
Siamo anche grati al Sindaco, che, nonostante i molteplici impegni della campagna elettorale, non ha voluto mancare a questo Convegno.
Ringrazio anche i miei confratelli, sacerdoti, e, se me lo consentite, un particolare ringraziamento a quelli di voi, che vengono da lontano, da fuori Salerno.
Nello stendere questa breve relazione su quanto abbiamo svolto nell’anno 2012, desidero partire dagli impegni che assumemmo nel Convegno dell’anno scorso, che si tenne in questa sala il 16 gennaio 2012, per verificare che cosa abbiamo realizzato di questi impegni.
Questo Convegno è il momento  della verifica.
E’ la verifica delle realizzazioni che hanno fatto crescere la Comis, che le hanno dato credibilità; la verifica la effettuiamo anche con un filmato, perché le immagini valgono molto più delle parole.

NIGERIA : il primo impegno che prendemmo nel Convegno dell’anno scorso fu inerente al completamento della costruzione della scuola secondaria in Nigeria che sarà gestita dalle Suore della Carità del Preziosissimo Sangue, che in Nigeria sono presenti con 80 suore, distribuite in due case; una casa è ubicata nella diocesi di Owerri, localizzata nel Biafra,tra le tribù degli Ibo, e un’altra casa si trova nella città di Ibadan nella Nigeria Sud Occidentale.
La località dove è sorta la scuola secondaria si chiama Ngugu; dista pochi chilometri dalla città di Owerri, che è una delle città importanti della tribù degli Ibo.
Altre città importanti della tribù degli Ibo sono Port Harcout e Emugu.
La Nigeria è la quinta nazione dell’Africa in cui opera la Comis.
Le altre quattro nazioni africane in cui opera la Comis sono

1° la Repubblica Democratica del Congo;
2° la Tanzania;
3° lo Zambia;
4° il Ruanda.


Delle opere  realizzate dalla Comis in queste quattro nazioni abbiamo già relazionato nei convegni degli anni passati.
La Comis si trova nella Nigeria per due motivi : il primo motivo è costituito dai rapporti di amicizia tra il sottoscritto e la Madre Generale delle Suore della Carità del Preziosissimo Sangue Suor Alfonsina Bove, perché siamo dello stesso paese, che è Acerno.
Essendo dello stesso paese e operando sia la Comis che la Congregazione delle Suore del Preziosissimo Sangue, nel campo della missione ad gentes, abbiamo stipulato un accordo di collaborazione missionaria tra la Comis e la suddetta Congregazione.
Le suore della Carità del Preziosissimo Sangue avevano bisogno di una scuola secondaria in Nigeria e la Comis aderì al finanziamento di questa scuola.
La costruzione di questa scuola è il primo frutto di questa collaborazione.
La scuola, costruita su un terreno acquistato dalla Comis, resta di proprietà della Comis, ma è dato in gestione perpetua alle suore della Carità del Preziosissimo Sangue.
Poiché si prevede che la madre generale Suor Alfonsina possa essere riconfermata nella carica per un secondo mandato nel prossimo capitolo generale, che si terrà a luglio di questo anno 2013, il rapporto di collaborazione si potrà consolidare.
La seconda ragione per cui aderimmo a finanziare questa scuola è per dare un aiuto ai cristiani della Nigeria a resistere alla lotta, spesso anche violenta, che i musulmani  hanno ingaggiato contro i cristiani, imponendo la sharia, cioè la legge islamica a tutti i cittadini, anche se non sono musulmani.
E’ il tentativo dei musulmani di islamizzare tutta la Nigeria.
La Nigeria è la prima nazione dell’Africa come numero di abitanti con una popolazione di 131.530.000; a Sud della nazione sono a maggioranza cattolica e a nord sono a maggioranza musulmana.
La scuola è stata inaugurata a giugno 2012  con la partecipazione dell’Arcivescovo di Owerri, della Madre Generale Suor Alfonsina, con un gruppo di suore della sua Congregazione e un gruppo di parroci della diocesi di Owerri.
La scuola fu inaugurata unpo’ prima della ultimazione dei lavori, ma i soldi per il completamento dei lavori sono stati già tutti versati dalla Comis.
Il filmato, che mostreremo al termine di questa relazione, contiene alcune immagini di questa inaugurazione della scuola, le cui caratteristiche saranno illustrate nel suo intervento dall’ing. Carmelo Pizzolante, che era presente all’inaugurazione.
KITWE-ZAMBIA :  la seconda realizzazione, che la Comis ha effettuato nell’anno 2012, è la ultimazione della scuola elementare a Kitwe, nello Zambia.
La scuola, costruita sul terreno della Fattoria della Comis Farm, è intitolata: ComisCommunity School.
L’anno scorso, nella relazione e nel filmato, mostrammo il primo lotto di questa scuola; questo primo lotto comprende 6 aule già frequentate da 602 alunni.
Nell’anno 2012 abbiamo costruito il secondo e il terzo lotto, comprendenti 12 aule che, aggiunte alle sei del precedente lotto, arrivano a 18 aule.
E’ un complesso scolastico di grandissimo rilievo.
Quando andranno in funzione queste altre 12 aule, saranno migliaia i ragazzi che la frequenteranno.
La scuola è ubicata a ridosso di tre compound, cioè di tre baraccopoli della città di Kitwe, che sono Kamatipa, Kawama e New Kawama; tre compound che insieme contano 30/mila abitanti.
La scuola è al servizio di queste tre bidonvilles.
La scuola è stata progettata dall’ing. Carmelo Pizzolante, che è venuto più volte con me in questa missione della Comis di Kitwe.
La scuola è di proprietà della Comis; pertanto è una scuola cattolica privata, riconosciuta però dallo Stato.
Essendo un complesso di 18 aule, quattro aule possono essere  adibite a scuola superiore di ottavo livello, in maniera che dalla settima classe della scuola elementare i ragazzi passeranno alla scuola Superiore di ottavo livello.
Questa possibilità è di enorme interesse, perché nei tre compound non c’è una scuola di ottavo livello.
Da questa nostra scuola usciranno i diplomati, che vanno direttamente all’Università.
La scuola sarà inaugurata nel prossimo mese di luglio.
Questi mesi che ci separano dal mese di luglio, saranno utilizzati per ottenere dal Ministero l’autorizzazione per l’istituzione della scuola superiore di ottavo livello.

MUGOGO ( Repubblica Democratica del Congo)-  Primo lotto  della costruzione della nuova chiesa.
La più antica e la più importante missione  della Comis è quella di Mugogo, diocesi di Bukavu, R.D. del Congo.
Qui ha avuto inizio la nostra presenza sin dal 1989, cioè da circa un quarto di secolo.
La località di Mugogo l’abbiamo fatta assurgere a parrocchia, prima era una delle tante cappelle della parrocchia di Walungu.
Mugogo è una delle sette parrocchie fondate dalla Comis.
La parrocchia è giuridicamente costituita e si chiama S.Matteo di Mugogo.
Questa località dista 30 km. dalla città di Bukavu, città che oltre ad essere una diocesi molto importante, è anche città capoluogo della regione del Sud-Kiwu. La città di Bukawu conta oltre un milione di abitanti.Mugogo invece è una parrocchia, che conta circa 60/mila abitanti, distribuiti in una quindicina di villaggi.  In linguaggio ecclesiastico il villaggio è chiamato “cappella”.
Alcuni villaggi o cappelle distano fino a 15-16 km. da Mugogo.
La parrocchia funziona attualmente in una cappella, piuttosto primitiva, del tutto insufficiente ed inospitale per i tantissimi fedeli che la domenica affollano l’interno e l’esterno della chiesa.
La nuova chiesa sorgerà su un terreno della diocesi, donato dall’Arcivescovo di Bukavu alla Comis, a tempo indeterminato, cioè per sempre, fino a quando esisterà la Comis.
Se la Comis si estingue, tutto passa alla diocesi di Bukavu.
La nuova chiesa parrocchiale, progettata dall’ing. Carmelo Pizzolante, avrà un’ampiezza di 900 metri quadrati; sarà di forma ottagonale, con un diametro di 30x30= 900 mq.
Dopo la posa della prima pietra effettuata dall’Arcivescovo di Bukavu Mons. Maroi, avvenuta nel giugno 2012, di cui mostrammo nel filmato alcune immagini nel convegno dell’anno scorso, è attualmente in costruzione il primo lotto, che comprende le fondazioni della chiesa.Il  costo di questo primo lotto è di dollari 67.517,00.
L’ing. Pizzolanteha consegnato alla ditta appaltatrice, accreditata presso la Curia di Bukavu, il progetto esecutivo delle fondazioni della chiesa, raccomandando alla ditta di eseguire i lavori con la massima precisione, perché la chiesa ha un solo corpo, senza pilastri interni.
Mentre è in costruzione il primo lotto, stiamo preparando la costruzione del secondo lotto, che comprende la muratura delle pareti.
Per la costruzione della muratura adopereremo i mattoni cotti al forno elettrico, perché da qualche mese, nei dintorni di Bukavu, è sorta una fabbrica che produce questo tipo di mattoni che, insieme all’ing. Pizzolante, abbiamo visitato.
Sono mattoni molto più costosi di quelli artigianali, ma sono questi i mattoni da adoperare, anche se costosi, perché la struttura della chiesa, di grandi dimensioni, dovrà sopportare carichi importanti.
Sarà la prima parrocchia della diocesi di Bukavu costruita con questi mattoni, oltre ad essere  la più bella chiesa della diocesi.
L’ing. Pizzolante illustrerà brevemente questo progetto nel suo intervento.

IBAMBA : ( Mugogo R.D. del Congo)
Ibamba è una delle cappelle della parrocchia S.Matteo di Mugogo.
Dista 13 km. da Mugogo.
E’ uno dei più poveri villaggi di Mugogo.
Mostriamo alcune immagini della inaugurazione della nuova scuola elementare di Ibamba.
Sono state costruite sei aule in muratura, più una piccola direzione e un altro locale per la segreteria.
Restano da costruire altre tre aule, per sistemare in esse  tutti i ragazzi dalla vecchia scuola, che è posta in baracche cadenti e dissestate.
L’accuratezza della celebrazione, con bellissime danze, ha commosso me e l’ing.Pizzolante, che era con me.
Il sostanzioso contributo della fondazione Grassi, gestita dalla famiglia dell’artista Alfonso Grassi, è stato determinante per la realizzazione di quest’opera.

KAVUMU : (BukavuR.D.del Congo) - Fattoria della Comis - Mucche Frisone - Acquedotto rurale.
Tra le finalità della Comis c’è pure quella di combattere la miseria attraverso iniziative che contribuiscano a sfruttare le risorse delle nazioni povere.
E tra le risorse da sfruttare ci sono soprattutto quelle agricole-zootecniche.
La sigla COMIS significa “Cooperazione Missionaria e Sviluppo Terzo mondo”.
La Comis ritiene di poter realizzare lo sviluppo economico attraverso la creazione di aziende agricole - zootecniche.
L’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura costituiscono l’elemento primario della economia di una nazione.
Dopo aver costruito scuole elementari in muratura nei villaggi della parrocchia di Mugogo e soprattutto dopo aver costruito la scuola secondaria sempre a Mugogo, che è la più importante di tutta la diocesi, mentre ancora sta iniziando la costruzione della nuova chiesa parrocchiale a Mugogo, la Comis è impegnata a realizzare un’azienda agricola - zootecnica a Kavumu.
Questa località dista da Bukavu 30 chilometri e 60km. da Mugogo.
La fattoria sorge in una località distante da Mugogo, perché lì a Kavumu abbiamo trovato il terreno.
Comprammo un’estensione di 100 ettari al costo di 800 dollari per ettaro.
Il terreno è di carattere vulcanico, molto fertile. Oggi il valore di questo terreno è molte volte superiore a quello dell’acquisto.
Il terreno è intestato e accatastato alla Comis.
Poco per volta lo stiamo bonificando.
Di questo già riferimmo nel convegno dell’anno scorso.
Nell’anno 2012, che è appena trascorso, abbiamo realizzato due cose a Kavumu, nella fattoria : la prima è la costruzione di un acquedotto rurale lungo 2 chilometri.
Abbiamo captato l’acqua da una piccola sorgente e l’abbiamo portata nella fattoria.
Lungo il percorso della conduttura abbiamo costruito diverse fontanelle, tra loro distanziate, per consentire alle famiglie di attingere l’acqua nelle vicinanze delle loro capanne.
La fontana del villaggio è l’espressione di un bene necessario e prezioso per la sopravvivenza dell’uomo che è l’acqua.
La caratteristica di questo acquedotto rurale è che la tubazione è stata fatta in polietilene e non in eternit, essendo quest’ultimo materiale dannoso per la salute, per cui in Italia è stato proibito.
Le famiglie che abitano nelle adiacenze della conduttura sono le uniche a bere l’acqua pura della sorgente.
L’importo di tale costruzione è stata di dollari  36.779,88.
Altro elemento importante è stato l’acquisto di giovenche di razza “Frisona” per dare inizio all’allevamento zootecnico; l’acquisto è stato fatto nel Ruanda, nazione confinante con la regione del Kiwu, R. D del C., perché questa regione è sprovvista di mucche selezionate.
L’acquisto è stato curato dal nostro collaboratore Raffaele De Feudis, esperto in questo settore.
Il costo per l’acquisto e il relativo trasporto è stato di dollari 35.000,00.
Abbiamo anche costruito la mangiatoia adeguata per consentire alle mucche un modo razionale di alimentazione.
Tra pochi giorni e precisamente il 14 febbraio, partirò, insieme a Raffaele De Feudis per il Congo per verificare l’andamento di questa fattoria ed anche per verificare la costruzione delle fondazioni della nuova parrocchia di Mugogo.

RIO BRANCO - BRASILE : la COMIS è presente anche in Brasile, dove ha fondato una nuova parrocchia intitolata a S.Matteo.
La costruzione è realizzata nella città di Rio Branco che è la capitale dello stato di Acre.
Questo stato si trova a Nord-Ovest del Brasile ed è uno stato amazzonico.
La Comis si  trova in quella città brasiliana, perché lì morì il sacerdote salernitano don Alfonso De Caro, sacerdote FideiDonum, travolto dalle acque del fiume Purus nella cittadina Boca de Acre dove era parroco.
Il fiume divide la cittadina in due parti e talvolta il fiume nella stagione delle piogge si ingrossa e tracima, per cui le case sono costruite su palafitte.
Accompagnato dal Vescovo di Rio Branco Mons.Jaquin, ho visitato la parrocchia e il punto dove il giovane sacerdote fu travolto dalle acque, mentre in canoa lo attraversava per recarsi sull’altro lato; il suo corpo non fu mai trovato; la barca fu trovata e custodita nel Museo
Ambientalista di Rio Branco.
Per onorare la memoria di questo sacerdote salernitano, la Comis decise di costruire una chiesa, intitolata a San Matteo.
La Comis acquistò per 50.000 dollari il terreno indicato dal Vescovo di Rio Branco. La nuova parrocchia è stata finanziata dalla Comis per dollari 260.000.  Nella parrocchia è stata posta una lapide in memoria di don Alfonso De Caro e la canoa è stata collocata su una parete della chiesa  in bella evidenza.
La parrocchia è stata solennemente inaugurata il 21 settembre 2012, nel giorno di S.Matteo.
Con grande rammarico, per motivi di salute, non sono stato presente a quella inaugurazione.
Mi riprometto di recarmi lì il 21 settembre 2013.

NUOVA SEDE DELLA COMIS
In  conseguenza dell’avvicendamento, che si è verificato nella parrocchia Cuore Immacolato di Maria, che ha comportato la mia rinunzia alla parrocchia, per aver superato abbondantemente il limite di età fissato dalle norme ecclesiastiche a 75 anni, la Comis, su autorizzazione dell’Arcivescovo, ha trovato collocazione in un locale della parrocchia, prima adibito a deposito, un locale allo stato grezzo, senza pavimento e senza intonaco; adeguatamente ristrutturato, è diventato una sede accogliente e dignitosa dove la Comis potrà operare in maniera decorosa.
La sede è formata da due livelli : un piano terra di 35 metri quadrati adibito al ricevimento delle persone e a incontri di formazione missionaria e di sviluppo, per piccoli gruppi di 35-40 persone, e un piano superiore di 16 metri quadrati adibito a direzione e amministrazione della Comis.
Ristrutturato a spese della Comis, è concesso alla Comis in uso gratuito per 30 anni.
Ringrazio per questa concessione trentennale l’Arcivescovo che, in considerazione del valore missionario della Comis, superando la rituale concessione novennale, concessa ad altri tipi di associazione, ha fatto un’eccezione per la Comis.
Quando ero parroco, la Comis si identificava con la parrocchia e con il sottoscritto che guidava la comunità.
Ora le cose sono cambiate, speriamo in meglio.
La Comis ha una sua sede distinta dalla parrocchia, con accesso esterno alla parrocchia, ma in una struttura della parrocchia.
Ringrazio l’ing. Egidio Lofrano, che ha curato con grande capacità e intelligenza la ristrutturazione, che ha ottenuto l’entusiastico apprezzamento di tutti coloro che la frequentano.
Auspichiamo che la sede nonostante la crisi economica che affligge l’Italia e l’Europa possa diventare un laboratorio missionario; che la Comis possa non soltanto conservare le posizioni di prima, ma anche espandersi al di là dei confini della nostra città e della nostra diocesi e raggiungere consistenza nazionale onde finanziare le sue attività di evangelizzazione e di sviluppo del terzo mondo.
Ricordo la bellissima inaugurazione della sede avvenuta il 16 dicembre 2012 con la partecipazione dell’Arcivescovo Mons. Luigi Moretti e del sindaco dott. Vincenzo De luca, i cui interventi saranno pubblicati nel prossimo fascicolo della Comis.
Infine desidero chiarire il motivo della presenza al Convegno del neo-cardinale Cleemis.
La Comis ha costruito una nuova parrocchia nella diocesi di Tirualla quando il neo-cardinale era Vescovo di Tirualla, prima di essere promosso Arcivescovo Maggiore di Trivandrum e prima che nell’ultimo concistoro fosse elevato alla porpora cardinalizia dal Santo Padre.
Siamo contenti di averlo tra noi; nel suo intervento illustrerà la situazione del cristianesimo in India e le difficoltà della sua espansione.

IMPEGNI DELLA COMIS PER IL NUOVO ANNO 2013.

  • Arredamento della scuola di Kitwe nello Zambia ed inaugurazione della stessa nel prossimo mese di luglio.


  • Per essere presente a questa inaugurazione, stiamo organizzando un viaggio di una quindicina di persone tra le sostenitrici della Comis; profitteremo del viaggio per fare una visita alle cascate Vittoria, che sono le più belle del mondo.


  • Arredare le sei classi della scuola elementare di Ibamba (Mugogo), già, come detto innanzi, dalla Comis costruite.


  • Costruire altre tre aule della suddetta scuola di Ibamba per completare l’edificio scolastico e collocare in esse i ragazzi che attualmente sono ancora in aule              di baracche cadenti.


  • Inizio  del secondo lotto della chiesa parrocchiale di Mugogo, comprendente la costruzione in muratura con mattoni industriali cotti al forno elettrico.


  • Completamento della mangiatoia razionale per l’alimentazione delle bovine selezionate della fattoria della Comis a Kavumu (Bukavu).


  • Ricerca e acquisto di un terreno, da intestare alla Comis, per la costruzione di una scuola elementare per ragazzi Dalit a Trivandrum – Kerala (India).


  • Presentazione della figura del sacerdote don Alfonso De Caro al presbiterio diocesano di Salerno in una giornata dall’Arcivescovo indicata, in cui si veda il filmato e si tenga una relazione sulla figura di questo sacerdote, in quanto non è opportuno che venga  ricordato solo nel Brasile e ignorato presso il presbiterio e la comunità diocesana di Salerno.


  • Riconoscimento ecclesiastico della Comis con Decreto dell’Arcivescovo, come organizzazione di volontariato per la Evangelizzazione e lo Sviluppo dei Popoli poveri; il riconoscimento canonico non comporterà alcun onere per la Diocesi, né per il presente, né per il futuro.


  • Nell’anno successivo 2014, inoltreremo la richiesta perché abbia il riconoscimento pontificio.


AUSPICI E RINGRAZIAMENTI
Auspico che la nuova sede della Comis contribuisca ad accrescere la sensibilità missionaria nelle parrocchie salernitane e la parrocchia Madonna di Fatima, guidata dal nuovo parroco don Antonio Montefusco, che ringrazio,  conservi il suo volto missionario.
Ringrazio tutti i sostenitori dellaComis, che con i loro risparmi consentono alla Comis di sopravvivere e di espandersi
Un particolare ringraziamento ai parroci che nelle loro parrocchie hanno un gruppo di sostenitori.
Ringrazio in maniera particolare il Sindaco di Salerno che, fino ad ora anche con un contributo economico, sostiene la Comis, sperando che continui a darci questa elargizione nonostante la crisi in cui versano i comuni italiani.
Un ringraziamento particolare a coloro che lavorano nella segreteria della Comis, a cominciare dalla Sig.ra Carolina Grimaldi, che in maniera del tutto gratuita, tutti i giorni, di mattina e pomeriggio, svolgono il lavoro nella sede della Comis.
Senza il loro lavoro la Comis non potrebbe né sopravvivere né svilupparsi.
Ringrazio i tecnici, ing. Carmelo Pizzolante, ing. Egidio Lofrano, dott. Mario Fortunato, Raffaele De Feudis, dott. Gerardo Di Filippo e Pasquale Cavaliere, che mettono a servizio della missione i loro talenti, accompagnandomi nei viaggi missionari.
Ringrazio tutti i sacerdoti presenti a questo convegno, espressione della loro sensibilità missionaria.
Ringrazio Giancarlo Gargano che cura il fascicolo della Comis, pubblicazione annuale necessaria per far conoscere le nostre attività missionarie.
Ringrazio anche Antonio Fiorillo che cura il montaggio del filmato che proiettiamo in questa sala durante il Convegno.
Sono grato al nostro Arcivescovo che è stato sempre presente a questo nostro incontro.
Vorrei pregarlo di destinare, in prospettiva, un giovane sacerdote che possa occuparsi esclusivamente della Comis, per garantire la continuità della stessa.
La sua benedizione ci è di auspicio per l’avvenire della nostra attività missionaria.
S. Matteo e la Vergine Maria, Regina della Missioni, ci proteggano.  

Salerno, 26/01/2013

 
Torna ai contenuti | Torna al menu